Ultima modifica: 15 Maggio 2017
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Le ragazze della II G premiate al concorso nazionale “Rachelina e i Giovani” di Venticano sui temi della relazione dei giovani con le persone anziane

Premio speciale e una borsa di studio in denaro per la II G nel concorso nazionale dal titolo ” Rachelina e i Giovani” bandito dalla Fondazione Rachelina Ambrosini di Venticano (AV) sul tema che aveva come obiettivo quello di stimolare il senso di responsabilità dei giovani studenti verso la costruttiva relazione con le persone anziane..

Ancora una volta il liceo E.Fermi di Canosa di P. fa parlare di sé, infatti,ha conseguito un premio speciale e una borsa di studio in denaro nel concorso nazionale dal titolo ” Rachelina e i Giovani” rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado, bandito dalla Fondazione Rachelina Ambrosini di Venticano (AV). Le alunne Di Biase Arianna Di Nunno Gaia,Mosca Cinzia,Palmieri Anna, Papagna Giulia, Sardella Veronica, Serio Francesca,Tessa Martina e Zagaria Maria Laura tutte della II G indirizzo Classico guidate dalla prof.ssa GIULIA GIORGIO referente del concorso, si sono distinte per aver saputo trattare ed interpretare sapientemente il tema proposto che aveva come obiettivo quello di stimolare il senso di responsabilità dei giovani studenti verso la costruttiva relazione con le persone anziane. Le discenti hanno compiuto un lavoro certosino di raccolta di informazioni ed interviste effettuate ad anziani sia in  famiglia che presso case di riposo cercando di valorizzare attraverso le loro storie, le tradizioni del proprio territorio. Il lavoro, molto apprezzato dalla commissione, ha portato il liceo canosino a distinguersi su un centinaio di  scuole partecipanti provenienti da tutte le regioni d’Italia. Soddisfazione è stata espressa  dalla dirigente prof.ssa NUNZIA SILVESTRI: “La scuola -ha  affermato-deve fare in modo di favorire  quello scambio costruttivo fra le diverse generazioni in quanto ciò contribuisce alla riscoperta delle proprie radici. Il rispetto per gli anziani deve partire sia dalla famiglia , ma anche la scuola deve fare la sua parte  per favorire il senso di appartenenza alla comunità, la valorizzazione della reciprocità e della complementarietà“.

  




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